Il Governo ha reso il credito di imposta per la pubblicità più conveniente: cerchiamo di capire meglio come funziona

Bonus pubblicità 2020: le novità del Decreto Cura Italia

La pandemia da Covid-19 non solo rappresenta una minaccia per la salute di tutti noi ma ha determinato una crisi economica che richiede un’attenzione e una gestione altrettanto importanti. Imprese e lavoratori vanno sicuramente sostenuti in un contesto difficile la cui durata non è certa.

Incentivi all’editoria emanati con il decreto “Cura Italia”

Con il decreto legge n. 18 del 16 marzo 2020, meglio conosciuto come “Cura Italia”, il Governo ha introdotto una serie di incentivi e agevolazioni per evitare che gli imprenditori si fermino completamente e non effettuino nessun investimento.

Nell’ambito dell’editoria, ad esempio, è stato modificato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 90 del 16 maggio 2018 contente “Incentivi fiscali per gli investimenti pubblicitari”, definito semplicemente “Bonus pubblicità”.

Bonus pubblicità 2020: come funziona e come chiederlo

Il Bonus pubblicità è, in sostanza, un credito di imposta che l’imprenditore può ottenere sugli investimenti pubblicitari effettuati su:

  • testate giornalistiche cartacee o digitali
  • emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte nel registro degli operatori di comunicazioni
  • siti internet delle agenzie di stampa, iscritte nel registro degli operatori di comunicazioni oppure presso il Tribunale competente, e dotate di direttore responsabile.

Nell’anno 2019 il credito d’imposta era pari al 75% della maggiore somma investita, rispetto all’anno precedente, sul medesimo media. Con il decreto Cura Italia la suddetta pubblicità è diventata ancora più conveniente: si può beneficiare del 30% dell’intera spesa effettuata, a condizione che l’investimento superi di almeno l’1% la somma spesa nel 2019 e con un limite di spesa pari 27,5 milioni di euro.

Chi può beneficiare del credito di imposta

  1. Imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato
  2. Enti non commerciali, in relazione agli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali
  3. coloro che sostengono spese inferiori rispetto al 2019 o che non hanno speso affatto nell’anno precedente. Lo stesso vale per chi apre un’attività nel 2020.

Bonus pubblicità 2020: le novità del Decreto Cura Italia 1

Le esclusioni

Il Bonus pubblicità non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di spazi per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia oppure di spot per dare visibilità a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Inoltre non beneficiano del bonus pubblicità la realizzazione di grafica pubblicitaria, la pubblicità sui social media o quella attraverso banner pubblicitari su portali online, i volantini cartacei periodici, la pubblicità su cartellonistica, ecc.

Come presentare la domanda per il bonus

La richiesta per il credito di imposta va presentata online sul sito dell’Agenzia delle Entrate nel mese di marzo 2020 e tra il 1 e il 30 settembre 2020 e deve contenere gli elementi identificativi dell’azienda che la presenta, il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati o da effettuare, la misura percentuale e l’ammontare complessivo dell’incremento dell’investimento pubblicitario realizzato o da realizzare rispetto all’anno precedente.

 

Qui si può scaricare il modello per presentare la domanda.

 

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri raggruppa, in un elenco, tutti i soggetti che hanno fatto richiesta del credito di imposta e rende nota la percentuale provvisoria di riparto qualora si accerti che le risorse a disposizione non siano sufficienti ad accontentare tutti. Quindi si accerta la regolarità della domanda e si stabilisce l’ammontare del credito effettivamente fruibile.

 

In un contesto economico difficile non sarà sicuramente una soluzione a tutti i problemi ma investire in pubblicità, da sempre, è alla base del commercio quindi il bonus del Governo è un’opportunità da prendere in considerazione. Non credete?

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